HubSpot ha introdotto i workflow multi-account come risposta concreta alle complessità della gestione di più business unit o aziende sotto la stessa organizzazione. La funzione, disponibile dal dicembre 2025 per Professional ed Enterprise, consente di creare o modificare contatti in account HubSpot differenti tramite azioni di workflow automatizzate. Questa innovazione risponde alla crescente esigenza di gestire in modo centralizzato e orchestrato entità correlate senza duplicazione manuale, semplificando l’allineamento tra reparti, filiali o brand diversi. Il workflow multi-account riduce drasticamente i tempi operativi necessari alla sincronizzazione dati—“HubSpot consente ora la creazione e gestione cross-account automatica dei dati cliente”. Risolve i problemi tipici delle divisioni legacy, dove la scalabilità dell’automazione era ostacolata da sistemi e silos indipendenti. I team possono ora lavorare su un’unica piattaforma, beneficiando di logiche di automazione più evolute e di una governance centralizzata. L’architettura supporta cruscotti CRM unificati, flussi di lavoro orizzontali e una maggiore affidabilità dei dati, anche grazie all’integrazione delle AI di HubSpot: “L’intelligenza artificiale di HubSpot riduce il rischio di errore nei processi multi-azienda”. In sintesi, la novità porta trasparenza, rapidità operativa e abilitazione di nuove strategie omnicanale nella gestione di gruppi complessi.
Le implicazioni pratiche per chi gestisce Sales, Marketing o IT sono rilevanti. I marketing manager possono orchestrare campagne automatizzate su più brand senza rischi di confusione dati. Il sales manager, grazie ai workflow multi-account, può attivare trigger su opportunità che coinvolgono più business unit, tracciando lead, offerte e task cross-funzionali, tutto da un’unica interfaccia. I team IT ottengono nuovi livelli di scalabilità e controllo, potendo implementare logiche di sicurezza, permissioning e provisioning granulari per ogni account.
In ambito operation, la funzione abbatte il “debito tecnologico” tipico delle aziende multi-brand/multi-nazione, favorendo la centralizzazione della logica di processo mantenendo però la flessibilità operativa. Ad esempio: un workflow di lead scoring può ora essere applicato su tutta la holding, con logiche adattive a livello di singolo brand.
| Vantaggi | Criticità |
|---|---|
| Automazione inter-account | Necessaria governance rigorosa |
| Maggiore affidabilità dati | Set-up complesso per realtà legacy |
| Unificazione insights e report | Formazione avanzata richiesta |
Per massimizzare il valore della nuova funzione occorre:
Dal lato compliance, è fondamentale allineare i flussi agli standard privacy e audit trail richiesti da GDPR e best practice internazionali, garantendo tracciabilità e audit in ogni operazione automatica. Nell’adozione suggerirei un roll-out progressivo, partendo dai processi meno critici e incrementando la complessità. Gli autonomous agents e le AI di HubSpot aiutano nell’identificazione precoce di anomalie, grazie alle notifiche intelligenti e previsioni sul rischio operativo. In sintesi, la funzionalità rappresenta uno step evolutivo verso la vera orchestrazione multibrand con affidabilità enterprise, integrando automazione, dati e compliance su scala.
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