Google introduce il protocollo Agent Payments Protocol (AP2), uno standard aperto sviluppato con oltre 60 leader globali tra cui Mastercard, PayPal e Coinbase, per abilitare pagamenti digitali sicuri e verificabili da parte di agenti AI. Il protocollo si basa su mandati digitali inviolabili per autorizzare, tracciare e rendere auditabile ogni transazione, abilitando commerce automatizzato e nuove forme di delega digitale.
Il nuovo protocollo AP2 di Google ridefinisce sicurezza e trasparenza dei pagamenti digitali guidati da agenti AI, aprendo nuove opportunità per automazione, governance e innovazione nell’e-commerce.
L’arrivo del protocollo Agent Payments Protocol (AP2), annunciato da Google a settembre 2025, rappresenta una svolta per chi gestisce ecosistemi digitali ad alta complessità. AP2 risponde alla necessità crescente di gestire pagamenti e acquisti delegati ad agenti artificiali (AI), dove le soluzioni tradizionali non garantiscono più sicurezza né accountability. La presenza di transazioni automatizzate, avviate da sistemi autonomi, richiede standard capaci di attribuire con certezza identità, intenzione, autorizzazione e tracciabilità delle operazioni.
Il protocollo AP2 nasce per fornire una “lingua comune” nell’integrazione di agenti AI nei flussi di acquisto digitali. AP2 è stato sviluppato in collaborazione con oltre 60 organizzazioni globali quali Mastercard, PayPal, Coinbase, Salesforce, American Express e Worldpay (fonte: Google Blog, Settembre 2025).
La novità principale consiste nell’introduzione dei Mandati digitali, contratti crittografati e inviolabili che dimostrano con certezza l’istruzione e l’autorizzazione dell’utente rispetto all’agente AI delegato. Ogni mandato è firmato da credenziali verificabili e lega in modo non-ripudiabile utenti, agenti, pagatori, merchant e dati di transazione. Questo meccanismo permette di rispondere a tre esigenze chiave del digital commerce contemporaneo:
L’architettura AP2 si adatta sia a pagamenti in tempo reale (con utente presente) sia a operazioni completamente delegate, dove la responsabilità dell’acquisto passa all’agente AI secondo limiti e vincoli predefiniti. In entrambi gli scenari, la catena dei Mandati digitali lega ogni step operativo (richiesta, carrello, pagamento finale) creando una traccia auditabile e immodificabile.
Esempio pratico: un cliente chiede a un agente AI di monitorare prezzi e disponibilità di un prodotto premium e autorizza tramite Mandato l’esecuzione dell’acquisto entro un determinato prezzo. Quando l’opportunità ideale si presenta, l’agente completa il pagamento in autonomia. Il merchant riceve un ordine garantito sia nell’autenticità che nella sicurezza dei fondi, mentre l’audit trail assicura chiarezza su ogni fase (fonte: Google, Settembre 2025).
AP2 consente inoltre integrazione fluida con diversi metodi di pagamento (carte, bonifici real-time, stablecoin) garantendo scalabilità, interoperabilità e semplificazione degli adempimenti per i fornitori finanziari. Si riduce così la frammentazione degli ecosistemi di pagamento, agevolando l’adozione di modelli business centrati su automazione e personalizzazione grazie all’AI.
L’adozione di AP2 apre la strada a nuovi casi d’uso pratici per organizzazioni che puntano su AI, e-commerce e digital business. Nell’ambito del digital commerce evoluto, il protocollo facilita:
L’adozione di AP2 rappresenta una scelta strategica per chi desidera scalare in ambito digital commerce avanzato, automatizzare ordini ripetitivi, aumentare la trasparenza e minimizzare errori operativi. L’aggiornamento formativo degli stakeholder e la collaborazione con partner tecnologici certificati Google sono leve decisive per il successo dell’implementazione.