La SEO sta cambiando. Non è più solo una questione di posizionamento su Google, ma di come l'intelligenza artificiale comprende e rappresenta il tuo brand.
HubSpot introduce AEO, uno strumento che misura la presenza del tuo brand nelle risposte generate da motori AI come ChatGPT, Gemini e altri. Non si tratta di un esperimento: è la risposta a una domanda concreta che molte aziende si stanno facendo.
Quando un potenziale cliente chiede a ChatGPT "quali sono i migliori CRM per PMI" o "software di marketing automation più affidabili", il tuo brand viene menzionato? E se sì, in che contesto?
Fino a oggi, non c'era modo di saperlo. Le aziende investivano in contenuti, SEO tradizionale e brand awareness senza avere visibilità su come gli AI engine interpretavano e presentavano il loro posizionamento.
La sezione AEO della Search Strategy di Hubspot porta trasparenza in questo processo: ti dice esattamente quante volte il tuo brand appare nelle risposte AI, quali competitor vengono citati insieme a te, e quali fonti l'AI considera autorevoli quando parla del tuo settore.
Il sistema è progettato per essere pratico, non teorico:
AI Visibility non si limita a contare le menzioni. Offre analisi strutturate:
Brand Visibility Score: percentuale di prompt in cui il tuo brand appare almeno una volta. Un 40% significa che in 4 domande su 10 tracciate, l'AI ti menziona.
Share of Voice: proporzione delle tue menzioni rispetto al totale delle menzioni di brand (tuoi e competitor) nei prompt tracciati. Se tu vieni citato 15 volte e i competitor 35 volte in totale, il tuo share of voice è del 30%.
Citation Influence Rate: quanto spesso le fonti citate dall'AI menzionano il tuo brand. Se l'AI cita 10 articoli e 7 parlano di te, hai un'influenza del 70%.
Top Cited Domains: quali siti web vengono più spesso referenziati dall'AI quando risponde ai tuoi prompt. Se vedi che l'AI cita più spesso i tuoi competitor che il tuo sito, hai un problema di autorevolezza percepita.
Le metriche sono utili solo se guidano decisioni concrete:
Bassa brand visibility? Significa che i contenuti pubblici sul tuo brand non sono abbastanza autorevoli o strutturati per essere interpretati correttamente dall'AI. Potrebbe essere necessario rafforzare la presenza su fonti terze affidabili (media, directory di settore, case study pubblicati).
Share of voice basso rispetto ai competitor? L'AI percepisce i tuoi concorrenti come più rilevanti. Analizza i prompt dove loro appaiono e tu no: quali caratteristiche o use case stanno comunicando meglio di te?
Citation influence rate basso? Le fonti citate dall'AI non parlano abbastanza di te. Questo suggerisce una strategia di PR digitale, guest posting su pubblicazioni autorevoli, o partnership con media di settore.
Citazioni concentrate su poche pagine? Se l'AI cita sempre le stesse 2-3 pagine del tuo sito, significa che il resto del tuo contenuto non è percepito come autorevole. Diversifica i topic e lavora sulla qualità complessiva del content hub.
Se la SEO tradizionale ottimizzava per i motori di ricerca, l'Answer Engine Optimization (AEO) ottimizza per come l'AI interpreta, sintetizza e presenta informazioni.
La differenza è sostanziale:
L'AI non cerca keyword. Cerca contesto, relazioni semantiche, conferme incrociate. Se scrivi "siamo il miglior CRM" ma nessuna fonte terza lo conferma, l'AI potrebbe ignorarti anche se il tuo contenuto è tecnicamente ottimizzato per Google.
Per le aziende B2B, AI Visibility non è un "nice to have". È un indicatore anticipatore di come i buyer del futuro scopriranno soluzioni.
I decision maker già usano ChatGPT, Gemini e Perplexity per la ricerca preliminare. Se il tuo brand non appare in queste conversazioni, stai perdendo opportunità prima ancora che il potenziale cliente arrivi sul tuo sito.
HubSpot ha capito che il ruolo del marketing non è più solo "farsi trovare su Google", ma "essere compresi correttamente dall'AI". Questo cambia le priorità:
La sezione AEO nella Search Strategy di Hubspot è il primo strumento nativo di una piattaforma CRM/Marketing che affronta esplicitamente la sfida dell'Answer Engine Optimization.
Non si tratta di sostituire la SEO tradizionale, ma di affiancarla con una prospettiva nuova: come l'intelligenza artificiale interpreta e comunica il tuo posizionamento quando i potenziali clienti fanno domande.
Il vantaggio competitivo, nei prossimi anni, andrà a chi riuscirà a farsi comprendere correttamente dall'AI. Non solo dai motori di ricerca, ma dai sistemi che sempre più persone usano per prendere decisioni informate.